mercoledì, marzo 07, 2007
Pesare martedì
Come ogni martedì l'offerta televisiva ieri era carente. Non mi si obietti che almeno c'era la Gialappa's Band perchè anche loro, dopo una quindicina d'anni di messa in onda, mi hanno decisamente stancata. Sempre le solite battute. Poi mi pare che anche quello della Gialappa, come succede per altri programmi Mediaset e Rai, ormai non sia altro che un supporto del reality del momento. Nella fattispecie, quel Grande Fratello che sta, come diceva mia nonna "tirando gli ultimi" (frase piuttosto crudele solitamente utilizzata per indicare un animale agonizzante).
Salvo solo i comici, ma non proprio tutti. Così mi sono messa a fare zapping, soffermandovi su "Cambio moglie", docu-reality che va in onda su La7. Ignoro se fossero le prime puntata della nuova serie, comunque per il solito effetto "gatto schiacciato"** l'ho guardato. Due puntate, nella seconda c'era una spoglierellista che prendeva il posto di una maniaca del fitness (e viceversa). Molto squallido, la stripteuse, totalmente incapace di fare alcunchè, ha messo su uno spettacolino nel ristorante campagnolo della nuova famiglia. A un certo punto mi sono sentita in imbarazzo per lei, raramente mi è capitato di vedere qualcosa più fuori luogo. A parte lo strip maschile della Festa della donna al bar Trocadero di Arluno.
Oltre a queste perle televisive, andava in onda la seconda e ultima parte (almeno spero: c'è stata l'eruzione...) di Pompei. Ennesima boiata mandata in onda dalla Rai, capace di massacrare un buon soggetto, fornito gratis dalla storia (quella vera), con una sceneggiatura demente.
Di Lost (Rai Due) non parlo nemmeno più: vidi le prime 10 puntate, all'epoca su Fox, e commentai che secondo me sarebbe diventata una soap. In questo ammetto di essere stata coadiuvata dalle interviste-presa per il culo fatte da Letterman ai protagonisti. Il che mi fece intuire che tutta la sacralità tributata in Italia al telefilm, in America si era ormai trasformata in goliardia.
**L'effetto gatto schiacciato è una metafora spesso utilizzata da chi parla di tv, sta a indicare quel fenomeno per cui, pur desiderando spegnere, ci si sofferma davanti a un qualsiasi programma-spazzatura. Il richiamo alla strage di gatti sulle strade è palese: tutti cercano di guardare dall'altra parte me chissà come a molti cade l'occhio. Sia chiaro che, amando alla follia i gatti, a me non capita nemmeno per sbaglio. Con la tv sì.
Salvo solo i comici, ma non proprio tutti. Così mi sono messa a fare zapping, soffermandovi su "Cambio moglie", docu-reality che va in onda su La7. Ignoro se fossero le prime puntata della nuova serie, comunque per il solito effetto "gatto schiacciato"** l'ho guardato. Due puntate, nella seconda c'era una spoglierellista che prendeva il posto di una maniaca del fitness (e viceversa). Molto squallido, la stripteuse, totalmente incapace di fare alcunchè, ha messo su uno spettacolino nel ristorante campagnolo della nuova famiglia. A un certo punto mi sono sentita in imbarazzo per lei, raramente mi è capitato di vedere qualcosa più fuori luogo. A parte lo strip maschile della Festa della donna al bar Trocadero di Arluno.
Oltre a queste perle televisive, andava in onda la seconda e ultima parte (almeno spero: c'è stata l'eruzione...) di Pompei. Ennesima boiata mandata in onda dalla Rai, capace di massacrare un buon soggetto, fornito gratis dalla storia (quella vera), con una sceneggiatura demente.
Di Lost (Rai Due) non parlo nemmeno più: vidi le prime 10 puntate, all'epoca su Fox, e commentai che secondo me sarebbe diventata una soap. In questo ammetto di essere stata coadiuvata dalle interviste-presa per il culo fatte da Letterman ai protagonisti. Il che mi fece intuire che tutta la sacralità tributata in Italia al telefilm, in America si era ormai trasformata in goliardia.
**L'effetto gatto schiacciato è una metafora spesso utilizzata da chi parla di tv, sta a indicare quel fenomeno per cui, pur desiderando spegnere, ci si sofferma davanti a un qualsiasi programma-spazzatura. Il richiamo alla strage di gatti sulle strade è palese: tutti cercano di guardare dall'altra parte me chissà come a molti cade l'occhio. Sia chiaro che, amando alla follia i gatti, a me non capita nemmeno per sbaglio. Con la tv sì.


