lunedì, marzo 05, 2007
Pesare fatiche
Leggo e riporto una dichiarazione di Gwyneth Paltrow:
"Gwyneth ha deciso che la pausa-maternità è finita. "Se sei madre lavori 24 ore su 24 - ha spiegato, - sette giorni su sette, perché i tuoi ti vogliono presente, reale e sempre coinvolta". Anche se "sono stati i tre anni più belli della mia vita", a conti fatti ha capito che recitare è meno impegnativo che fare il capofamiglia."
Prima di tutto: vorrei mi fosse chiarito cosa significhi esattamente "presente, reale e sempre coinvolta". Forse sul set fa recitare un suo ologramma mentre lei giace in camerino? Certo, pensando ad alcune sue appassionanti interpretazioni, da Amore a prima svista a Una hostess tra le nuvole, nessuno potrebbe immaginare che non fosse coinvolta con tutta se stessa nel cercare di dare lo spessore meritato a cotanti personaggi. Insomma, cosa cazzo vuol dire? I registi ti pagano milioni per non essere presente? Qualcuno me lo spieghi.
Troppo facile sparare a zero sul fatto che tirar su un paio di figli con una valanga di soldi sia compito facilitato rispetto a quello che tocca a due precari dei call-center. Che poi, non solo lei sarebbe attrice, ma pure figlia di produttore, e moglie di rockstar (sempre che si possa definire rock quella roba che fanno i Clodplay). Insomma, a volte i media dovrebbero fare autocensura ed evitare di tirare mazzate alla povera quarantenne che magari legge questa notiziola cercando di reggersi in bilico sul tram, con la borsa (semivuota) della spesa da una parte e un pargolo urlante dall'altra, mentre rientra nel monolocale in periferia per cui paga un sanguinoso affitto. Per poi dover preparare la cena, fare il bucato, lavare il pargolo, metterlo a letto, stirare. Una vita decisamente stressante, credo che questa donna a casa ci starebbe più che volentieri, anche senza l'ausilio di tate, governanti, guardarobiere e maggiordomi. Ma poi chi lo porta in casa il secondo stipendio necessario per vivere, anche se ai limiti della decenza?
"Gwyneth ha deciso che la pausa-maternità è finita. "Se sei madre lavori 24 ore su 24 - ha spiegato, - sette giorni su sette, perché i tuoi ti vogliono presente, reale e sempre coinvolta". Anche se "sono stati i tre anni più belli della mia vita", a conti fatti ha capito che recitare è meno impegnativo che fare il capofamiglia."
Prima di tutto: vorrei mi fosse chiarito cosa significhi esattamente "presente, reale e sempre coinvolta". Forse sul set fa recitare un suo ologramma mentre lei giace in camerino? Certo, pensando ad alcune sue appassionanti interpretazioni, da Amore a prima svista a Una hostess tra le nuvole, nessuno potrebbe immaginare che non fosse coinvolta con tutta se stessa nel cercare di dare lo spessore meritato a cotanti personaggi. Insomma, cosa cazzo vuol dire? I registi ti pagano milioni per non essere presente? Qualcuno me lo spieghi.
Troppo facile sparare a zero sul fatto che tirar su un paio di figli con una valanga di soldi sia compito facilitato rispetto a quello che tocca a due precari dei call-center. Che poi, non solo lei sarebbe attrice, ma pure figlia di produttore, e moglie di rockstar (sempre che si possa definire rock quella roba che fanno i Clodplay). Insomma, a volte i media dovrebbero fare autocensura ed evitare di tirare mazzate alla povera quarantenne che magari legge questa notiziola cercando di reggersi in bilico sul tram, con la borsa (semivuota) della spesa da una parte e un pargolo urlante dall'altra, mentre rientra nel monolocale in periferia per cui paga un sanguinoso affitto. Per poi dover preparare la cena, fare il bucato, lavare il pargolo, metterlo a letto, stirare. Una vita decisamente stressante, credo che questa donna a casa ci starebbe più che volentieri, anche senza l'ausilio di tate, governanti, guardarobiere e maggiordomi. Ma poi chi lo porta in casa il secondo stipendio necessario per vivere, anche se ai limiti della decenza?
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