mercoledì, gennaio 31, 2007
Pesare Voyager
Ogni tanto mi capita di vedere Voyager, da me ritenuta (e forse non a torto) una delle trasmisisoni più bieche della storia della tv. Fatta eccezione per i programmi domenicali, ovvio. Una volta hanno tirato fuori la storia dell'autocombustione umana, il che mi ha causato incubi a non finire: insomma, uno va a dormire tranquillo, temendo al massimo un infarto notturno, e invece non solo non si sveglia più, ma il cadavere viene rinvenuto completamente incenerito a parte braccia e gambe. Mistero. Hanno anche fatto vedere le foto, spero fossero fasulle. L'altra sera invece parlavano delle streghe, passando dall'Italia a Salem. E va bene. Mi aspettavo la solita tiritera sulla segale cornuta, le allucinazioni collettive causate dall'utilizzo della medesima, tutte le solite teorie. Ma sul più bello si spostano in New Mexico, al sito archeologico dove sono stati ritrovati i resti degli Anasazi. Un conduttore normale avrebbe come minimo fatto notare agli autori che il pubblico si sarebbe potuto aspettare un servizio sulla stregoneria presso gli Anasazi. No. Niente. Zero collegamenti, non una parola di spiegazione. Alla fine hanno tirato fuori la storia dei 13 teschi levigati, che c'entravano ancora di meno. A quel punto mancava solo che dicessero che gli Anasazi sono spariti per colpa dei T-Rex migrati lì da Atlantide quando si è inabissata. E, a proposito, il presentatore nella prossima puntata sarà in collegamento satellitare proprio da Atlantide che, pare, fu spostata in toto con il teletrasporto su Saturno. Ospiti in studio gli opinionisti più quotati della galassia, dagli Hoompa Loompa (dati per estinti vent'anni fa) ad Assurbanipal. Per inciso, quest'ultimo ha avuto un permesso speciale da Alberto Angela, cui è legato da un contratto in esclusiva.


