mercoledì, ottobre 25, 2006

 

Pesare funghi

Guardavo il sito della sagra del fungo di Borgotaro. Mi si chiedeva se preferissi visualizzarlo in versione feng-shui o fantasy. Ma cosa cazzo dite? State parlando di funghi, mica di alghe nori. Banalissimi funghi, infatti si dice "spuntare come funghi" (soprattutto riferendosi ai locali in corso Sempione). Sorvolando sulle motivazioni che mi hanno spinta a visitare tale ignobile sito (mi è stato detto che "il fungo è trendy", volevo verificare. A quanto pare è vero, il boletus edulis sta riunendo sotto la sua cappella - parola che trovo piuttosto volgare, ma così si chiama - il meglio della popolazione minimal-trendy. Che bello) riflettevo sulle manie alimentari: nella seconda metà degli anni 80 salì alla ribalta la rucola, da sempre utilizzata anche da mia nonna nelle insalate (con moderazione, in quanto la riteneva un esotico ingrediente "da terroni"- per terroni intendeva chiunque non fosse di Magenta, per cui io, vivendo a 8 km. da lì, ero già di dubbia povenienza). Poi fu la volta di mozzarella di bufala, burrata, lardo, orzo perlato, cavolo nero e via scendendo, più l'ingrediente ricordava la cucina povera, più costava nei ristoranti. Il lardo, per esempio, è una roba ritenuta disgustosa dai più, però guai se manca nel menu del ristorante "di un certo tipo". Che te lo fa pagare 8 euro 4 fette. Un etto all'Esselunga costa 1 euro, massimo 1 e 50. Poi i formaggi, dal Castelmagno a quello di fossa. Poi i vini rossi, si sono accorti che le fighette bevevano poco vino rosso e via con i wine bar. Qualche anno fa facevo notare al mio fidanzato che ormai all'appello mancava solo la mortadella. Pronti: un paio di mesi dopo andiamo all'inaugurazione della mostra di un artista giapponese obeso e pelato, molto di moda, ed eccola lì, a cubetti, troneggiava sul buffet da vera regina della tavola. Naturalmente anche la mortadella ha visto schizzare alle stelle le proprie quotazioni, ormai costa quasi come il crudo. A proposito di crudo, da un paio d'anni è molto in voga il Patanegra, prociutto spagnolo. I gusti sono gusti, a me non piace, sa di rancido (o "sciungia", come diceva sempre mia nonna. Credo voglia dire qualcosa tipo "sugna", comunque rende l'idea). Liberissimi di trovarlo buono, però davanti a un mio amico che mi diceva (cito letteralmente) "ma come, non senti che gusto, si sente proprio il sapore delle ghiande", be', la risata è sorta spontanea. Alzi la mano chi ha mai mangiato una ghianda in vita sua. Nessuno, appunto. A meno che vi chiamiate Babe Maialino Coraggioso. In tutto questo calderone di recupero delle tradizioni troviamo poi gli esterofili, che si farebbero ammazzare piuttosto che ammettere che il cibo giapponese gli fa schifo. Ho visto gente infilarsi in bocca pezzi di tonno crudo, il loro viso diventava immediatamente una copia dell'Urlo di Munch, però ingoiavano stoicamente. Perchè? Aridatece la Girella Motta!

Comments:
Ciao, mi piace come scrivi. La donna pungente e sarcastica pare sia in via d'estinzione: vedi di figliare al più presto! E se ti stai chiedendo se sia un'avance, la risposta è no. Sono felicemente fidanzato con la mia mano destra, tanto che presto la chiederò in moglie a me stesso. Butch
 
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