martedì, ottobre 10, 2006
Dell'idiozia
Tutti siamo più stupidi di qualcuno. Però ci sono persone irrimediabilmente idiote. Come una mia ex compagna di scuola, che per praticità chiamerò Lorella (questo era l'originalissimo nome di fantasia che dava ai tipi che la rimorchiavano in discoteca). Lorella era figlia di un ex prete perennemente allupato e di una catechista. E già le origini la dicono lunga. Per arrivare vergine al matrimonio si faceva sodomizzare e praticava l'arte orale a destra e a manca. Solo che invece di Clinton e dello studio ovale c'erano muratori riccioluti e bisunti e Seat Ibiza da rottamare. De gustibus eccetera. Arrivata alla tanto agognata meta, abito bianco e tutto il resto, scopre che il fidanzato (ok, questo non faceva il muratore, altrimenti sarebbe andata in un altro modo, dato che io sono classista) si fa una sua amica. Che nella fattispecie sarei io. Dato che la volpona non mi aveva detto nulla per paura dell'invidia (nei paesi va così), io, totalmente ignara, mi sono data alla pazza gioia per festeggiare la maturità. Sempre ignorando il tutto vado a raccontarlo all'angelica Lorella. Indovinare la fine, trattandosi di donna e per di più stupida, non è che ha mollato lui (che era convinto che io sapessi tutto e fossi d'accordo sulle corna omertose), non si è più fatta viva con me. La morale della favola è che, per quanto senta ripetere continuamente che gli uomini sono stronzi, sono sempre meno stronzi di alcune donne.


